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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2011

Luce di Varese

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Una serata unica necessita di un locale speciale che offra quella combinazione di servizio, ambiente e cucina che non ti faccia pensare ad altro. Dopo un'attenta ricerca, la scelta è caduta su quello che per molti è il miglior ristorante di Varese, ancora poco, anzi pochissimo conosciuto fuori dai confini del nostro capoluogo di provincia. Incastonato nella sontuosa ed elegante Villa Panza, patrimonio del FAI, il Ristorante Luce esce un po' dagli schemi classici della ristorazione varesina con una cucina che può soddisfare un'ampia gamma di palati autoctoni.

Osteria dell'Accademia di Montegridolfo

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Ospiti di Palazzo Viviani in quel di Montegridolfo, grazie al prezioso regalo dei genitori di Alice ossia lo Smart Box "Atmosfere d'Incanto", avremo la possibilità di scegliere tra due locali all'interno del borgo. Essendo il primo un ristorante di pesce dalle proposte piuttosto scontate, opteremo per questa osteria con impronta tipica romagnola che offre una carta interessante con alcuni fuori menu.

Trattoria Sole di Rimini

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Lontani dal "gastrofighettame" che pullula nella rete, ci facciamo piccini piccini ed entriamo modestamente in questa schietta trattoria romagnola alla ricerca di qualche sapore autoctono e confortante. Veniamo subito accolti con grande simpatia dal personale, veniamo fatti accomodare nella veranda esterna ben riscaldata, con dei tavoli apparecchiati molto semplicemente, con una tovaglietta di carta con menu stampato e foto, stilisticamente magari non esemplare ma estremamente utile.

Caparsa, vini veri

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La cinta milanese in terra senese. Un ritorno a casa, tra i colli e le dune vitate del Chianti Classico. Per la precisione a Radda, alla scoperta di un’azienda e di un produttore indiscutibilmente particolari. “Rari” mi suggerisce il correttore dei sinonimi di Word, e forse non ha tutti i torti. Lui si chiama Paolo Cianferoni, vignaiolo del Chianti Classico, dal 1982 alla guida dell’azienda Caparsa.

Conoscere di persona chi fa il vino, il suo pensiero, la sua famiglia, le curiosità del quotidiano contatto con la vigna, la terra e il duro lavoro della cantina, da le giuste coordinate per posizionarci di fronte a una o più bottiglie: umiltà, rispetto, ascolto e libertà. Detto questo, vi starete chiedendo perché scrivo che è una rarità nel mondo vitivinicolo di oggi aver a che fare con un Paolo Cianferoni. Ci viene in aiuto Roberto Giuliani, bravissimo e noto blogger, il quale ci ricorda che “l'azienda Caparsa è arrivata a ridurre del 70% l'uso di pesticidi contro le malattie de…

Piastrino e Asinello serata a 4 mani

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“Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna”. Mai espressione calzò così a pennello. Vi chiederete perché ovviamente. Semplice. E’ da diverso tempo che volevo provare la cucina di Riccardo Agostini del Ristorante Piastrino di Pennabilli, ma non ho mai trovato occasione di andarci. Il mondo della ristorazione però riserva sempre delle belle sorprese e infatti qualche mese fa, durante una cena al Ristorante Asinello di Villa a Sesta, parlando con Senio Venturi, cuoco e titolare dell’Asinello, mi dice che è stato collega di Riccardo Agostini e che sono rimasti sempre in buoni rapporti tanto che mi aveva preannunciato la voglia di fare una serata a quattro mani proprio con Riccardo. Promessa mantenuta, eccoli allegramente in cucina al mio arrivo.

Alice di Milano

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Più che una recensione questo sarà un semplice ricordo di un piacevole pranzo con il mio amico Andrea Alfieri, ex chef del ristorante Sempione42 a Milano e ora executive chef dell'Hotel Majestic Mountain Charme di Madonna di Campiglio. Qualche foto per dare un'idea delle proposte della carta e le coccole riservateci.

La Vignetta di Cantù

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Ah ma allora esistono ancora le trattorie ruspanti dalle nostre parti!?! L'incontro con due colleghi nasce dalla semplice voglia di fare due chiacchiere quindi cerchiamo un locale simpatico che riesca a sfamarci e a farci trascorrere un paio d'ore rilassanti. Molto frequentato anche all'ora di pranzo, La Vignetta rappresenta quella tipologia di trattoria verace ormai quasi scomparsa nelle zone del varesotto, milanese, comasco. Prezzi bassi, piatti dal discreto all'appagante offrono una formula assolutamente vincente. Ottima per chi di passaggio per un piatto e via a pranzo, per chi (come noi) vorrebbe provare tutto il menu e per chi, alla sera, vuole uscire a cena senza essere spennato vivo e si è ormai stancato delle tante pizze a lievitazione gastrointestinale che ormai imperversano.

Classicità (e attualità) dell'Amarone

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Il nostro andare ci porta dritti di fronte a una verticale in omaggio a un grande vino italiano, l’Amarone della zona classica. Siamo nei primi del '900 quando, dall'evoluzione del ben più antico Recioto, vino dolce, nasce l'Amarone, vino secco. Nel 1968 arriva la DOC a disciplinare questo vino dall'elevato (troppo?) grado alcolico e dai profumi importanti. Vitigni utilizzati: corvina, corvinone e rondinella, più altri vitigni a bacca rossa autorizzata nella provincia di Verona. Eccoci di fronte a un campione dell’export italiano, con molte luci ma purtroppo anche qualche ombra dovuta a una serie di litigi tra produttori causati dalla nota assenza di una denominazione unica, magari garantita e controllata, che racchiuda in un sol disciplinare, e sotto un’unica bandiera, questo vino profondamente evocativo di un territorio ben specifico: la Valpolicella.

Alsazia - Terzo Giorno

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Freddo, freddo, freddo, che freddo!! Ci svegliamo con una temperatura insolita, la perturbazione segnalata è proprio arrivata.  Sul nostro taccuino la meta principale della giornata è Strasburgo, così ci mettiamo in moto (in macchina) verso la città sede del parlamento europeo. Lasciamo l'auto in un parcheggio sotterraneo proprio in centro (prezzi milanesi) e ci incamminiamo verso le principali attrazioni della città, prima però vorremmo scovare una pasticceria per una ricca colazione. Trovando molti locali chiusi ci accontenteremo di un pseudo bistrot proprio di fronte alla cattedrale, mi sono sentito un turista pirla all'ennesima potenza ma tant'è la voglia di dolce ha avuto la meglio. Risultato: thè e torta piuttosto discutibili e si torna ai 12 gradi esterni con tanto di pioggerellina fastidiosa.