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Visualizzazione dei post da Settembre, 2012

Osteria Il Castagno di Vivo d'Orcia (SI)

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Il senese ha la propria Montagna, l'Amiata, vulcano spento ricco di sorgenti che danno da bere e quindi vita, a tutto il comprensorio sud della Toscana. Proprio in una di queste sorgenti, la più importante quella dell'Ermicciolo, si trova Vivo d'Orcia, piccola frazione del comune di Castiglione d'Orcia. Siamo alle pendici dell'Amiata, all'inizio del più grande bosco di faggi d'Europa. La frazione ha anche una parte antica, con il maniero e l'eremo, ma qui si viene soprattutto per rilassarsi e respirare aria buona visto che siamo già a 900 metri slm.
Qui da sempre lavorano Rossano e Seriana, figli d'arte visto che la mamma di Rossano già aveva una pensione in paese fino agli anni '70 quando venne a mancare. Sono sempre stati a contatto con i villeggianti e hanno grande professionalità oltre che un senso dell'ospitalità davvero d'altri tempi.

Appena arrivati, con Rossano si va subito a fare l'aperitivo in cacioteca, una cantina 'v…

Tufjano di Colli della Murgia (Puglia)

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Comincia da qui un esperimento, quello della sezione 'calici di cinta', che ci balenava per la testa da qualche tempo. Cosa ben diversa dai post di Stefano, altamente più competente di noi, questi brevi scritti vogliono mettere in risalto (oddio in risalto, li leggeranno in pochi) quei vini dal buon rapporto qualità/prezzo che ci hanno pienamente convinti durante visite in cantina o acquisti fatti qua e là, magari dietro consiglio di qualche esperto del settore.

Bar Chiosco dell'Abbazia di Acqualagna (PU)

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Per chi come me, proviene dall'alto Tirreno, uno degli ingressi per entrare nelle Marche è la zona del Monte Catria, fra Gubbio e Fano. Tappa obbligatoria per i buongustai è sicuramente Acqualagna, famosa per i suoi tartufi. Non ci sono solo quelli, ma c'è anche il paesaggio intorno che è davvero suggestivo, come la Gola del Furlo formata dal Fiume Candigliano.

Poco prima di entrare nella Gola, sempre lungo la via Flaminia, si deve fare una sosta alla Abbazia di San Vincenzo, pieve romanica costruita nel 1042 e che tuttora al suo interno, mantiene integro tutto il suo fascino.

Ai tigli di Teglio (SO)

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La voglia di Valtellina ci ha accompagnati per mesi ma per un motivo o per l'altro non è stata mai soddisfatta. Per ovviare a questa mancanza, una grigia mattina di agosto, Alice ed io ci siamo decisi a partire, così, di punto in bianco, e in paio di ore eravamo già a Teglio (non poteva mancare una sosta alla Latteria Sociale Valtellina a Delebio, dove troverete, oltre a formaggi e vini, i biscottini alle nocciole della panetteria-pasticceria Leoni di Ponte in Valtellina e le caramelle alla camomilla Brielli, IMPERDIBILI).