Trattoria Castello di Prato Sesia (NO)


Sto trascurando un po' il blog, lo ammetto. Il mondo vinicolo sta prendendo il sopravvento, cercate di capirmi (astemi esclusi). Certo che poi se torno a postare una recensione con una foto d'apertura del genere qualcuno mi manderà a quel paese, ma non mi piace rubacchiare immagini qua e là, così vi presento la Trattoria Castello nuda e cruda, sperando che possiate continuare a leggere il mio umile scritto.
Chi mi segnalò per primo questo indirizzo? Paride Iaretti, gentile e giovane (professionalmente parlando) viticoltore in quel di Gattinara...ma lo ritroveremo più avanti.

La gita fuori porta nasce da un'idea di Stefano Novati, colui che mi ha introdotto nel mondo del vino e che ha scritto qualche tempo fa uno dei suoi articoli più intensi proprio sulla Cinta raccontando la sua cena con il Maestro Soldera, a pochi giorni di distanza dal fattaccio.

E dove ci ha portato Stefano? A Lessona, terra per molto tempo dimenticata dai più, che speriamo possa rivivere i fasti di una volta grazie, tra gli altri, ad un'azienda come le Tenute Sella che fa della qualità il suo punto di forza.


Non mi dilungo nel racconto della gradevolissima mattinata trascorsa con quattro baldi giovani, tra i quali il gentilissimo Cristiano Garella che ci ha ospitati nel suo regno (grazie ancora), magari lo farò in occasione del primo elegante rosato Majoli stappato a casa o del primo portentoso Lessona Omaggio a Quintino Sella o chissà di un'altra chicca introvabile, appunto chissà?

Torniamo a parlare di ciccia, la voglia certo non manca. Veniamo accettati nonostante l'ora tarda da una gentilissima responsabile che ci fa accomodare in un ampio tavolo nel soppalco.

Rapidissimi nello scegliere le pietanze, nonostante l'ampia scelta alla carta, menu della settimana e menu del pranzo, un pochino più lenti nello scegliere il vino, anche e soprattutto a causa (o grazie) ad una carta dei vini piuttosto interessante, facilmente consultabile sul sito.

Prezzi piuttosto contenuti, direi giusti, antipasti da 9 a 12 euro, primi da 9 a 12 euro, secondi da 14 a 18 euro, menu del giorno 11 euro, piatti del giorno da 4 a 9 euro, menu della settimana 23 euro bevande escluse, coperto (alla carta 1.50 euro).

Punteremo proprio su quattro menu della settimana per non rompere ulteriormente le scatole in cucina. Per accompagnare il nostro pranzo ho scelto un Gattinara Pietro '08 di Paride Iaretti, ancora piuttosto chiuso, soprattutto al naso, gradevole al palato ma null'altro, mi aspettavo di più sinceramente.


Si parte subito bene con prosciutto crudo di Langhirano, insalata di mele, noci e aceto di lamponi. Prosciutto tagliato molto sottile, morbido e dalla giusta sapidità e fresca insalatina controbilanciata dall'acidità dell'aceto.


Si passa poi a risotto carnaroli alla zucca e taleggio. Buoni mantecatura e gusto, peccato per il chicco che è stato cotto quei due minuti di troppo che lo hanno reso molto, molto morbido.


Non ci facciamo mancare il secondo, piatto unico nelle giuste porzioni, bocconcini di cervo in salmì con polenta macinata a pietra. Abbastanza tenera la carne con speziatura piacevole ed equilibrata, di buon gusto anche la polenta, nonostante l'eccessiva compattezza del cuore (migliorabile).


Essendo terminata la panna cotta all'amarena, accettiamo di buon grado l'alternativa, ossia la Crème brûlée al gianduia. A parte il centrino della zia Ines e una crosta di zucchero caramellato un filino troppo spessa, è risultato gradevole, buona consistenza e dolcezza non troppo accentuata.


Pausa pranzo gradevole, giusta spesa, qualche particolare dei piatti rivedibile, ma un ambiente sereno e un servizio puntuale e gentile, ci hanno permesso di trascorrere novanta minuti lieti. Se fossi di passaggio forse tornerei a provare qualche piatto da una carta sembrata sfiziosa. 

Luca Formenti

Trattoria Castello 
Piazza Marconi 3
28077 Prato Sesia (NO)
Tel. +39 0163 852149

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