Gita in Franciacorta


Se non fosse per l'aver riportato a casa il mio caro amico, nonché collega, Joe con 90 minuti di ritardo sulla tabella di marcia, la giornata avrebbe veramente rasentato la perfezione.

Quindi un grazie agli amici mangioni Mauro e Manuel, a Joe e a me, bé all'organizzazione ho pensato io quindi una pacca sulla spalla me la do e via che si racconta.

Nonostante il classico traffico dell'odiata A4, verso le 10 del mattino ci troviamo in zona Erbusco. Il mio socio di blog, responsabile della parte vinicola, Stefano, consiglia una visita all'Azienda Enrico Gatti, solo mezz'ora prima lo avvisiamo del nostro arrivo e lui gentilmente accetta di mostrarci il suo mestiere. Qualche chiacchiera, un viaggio nella fresca e buia cantina dove riposano le sue creature (una produzione di circa cento mila bottiglie all'anno) e siamo pronti per far merenda nella piccola sala degustazione.


Tre vini in mescita: il brut blanc de blancs, 100% chardonnay, molto fresco, ancora piuttosto giovane, bollicina vivace e fine ma sentori che necessitano di un'evoluzione in bottiglia; il nature, con un'aggiunta rispetto al brut di un 15% di pinot nero che fermenta in legno di sesto o settimo passaggio, tutto ciò dona una maggiore rotondità e carattere; infine il millesimato '05, anch'esso esclusivamente con uve chardonnay, con maggiore spinta vivace rispetto ai precedenti ma con un prezzo, sopra i 20 euro, che lo rende meno appetibile.
Non abbiamo assaggiato il rosé ed il saten, acquistiamo qualche bottiglia (un brut a 14 euro ed un nature a 17 euro per seguirne l'affinamento in bottiglia) e ringraziamo il padrone di casa, persona deliziosa nei modi, per l'ospitalità e ci congediamo da lui e dalla sua famiglia.

Il Signor Gatti sa che ci aspetta una visita da Faccoli e sa che il divertimento sarà assicurato, noi siamo fiduciosi, abbiamo grandi aspettative dopo aver letto vari articoli in rete, non ultimo quello di Scanzi, per fortuna non verranno tradite...anzi.

Faccoli ci tiene a precisare che la sua è una azienda agricola, piccola, molto piccola (cinquanta mila bottiglie all'anno) e che i suoi vini devono principalmente piacere a lui, poi se gli altri li comprano, tanto meglio.
Vulcanico, con una risata coinvolgente, il Signor Faccoli ci mostra la vigna mentre gusta qualche dolce acino rimasto sulla pianta e ci descrive la sua filosofia.

Ama i vini diretti, non sopporta l'aromaticità e la dolcezza di certe bollicine, per questo l'annata '09 ora in vendita con le etichette brut ed extra brut, non lo convince molto: "questi vini sono sicuro piaceranno molto agli altri ma a me un po' meno". Schietto, diretto, non parlategli di vini biologici perché non è materia che gli interessa. Lui è biologico nell'anima (e nei fatti) ma non vuole certificazioni.

Ci conduce nella sala degustazione: "tanto lo so che è la parte che preferite", ci dice. Prende un extra brut '04 in cantina e lo mette nel cestello con il ghiaccio e nel frattempo ci parla dei prodotti in vendita. Proviamo Brut ed Extra Brut che effettivamente presentano un'aromaticità spiccata, con un finale dolce che potrebbe conquistare soprattutto i palati femminili. 


Si sale, e di molto, con il Rosé annata '08, più deciso, più secco, più vinoso; dimenticatevi gli altri rosè provati, stiamo parlando di qualcosa di diverso, ottimo. Finalmente si giunge al figlio prediletto, a quel Dosage Zero tanto amato dal suo creatore, e come dargli torto? Ampio bouquet, bollicina fine, beva coinvolgente, riprendo in mano la bottiglia per un ultimo assaggio ma è finita.

Non sono un sommelier, si vede e si sente, ma quando qualcosa mi colpisce perché non dirlo, non raccontarlo? Una visita qui vale per la passione che viene trasmessa da Claudio, che con Lorenzo porta avanti questa azienda, che, non contento, ci serve un extra brut '04 con sboccatura del '08 per farci capire come intende lui la bollicina, lo usa come asso nella manica nel caso non avessimo capito di che pasta è fatto. E il calice è un gran bel bere, è secco, molto secco, la bollicina sale finemente, i lieviti sono ben presenti e si fanno sentire, ogni sorso è differente dal precedente e non vorresti mai smettere di berne.

Per il colpo di grazia, dopo una piccola pausa, ecco arrivare Claudio con un extra brut '94 con sboccatura '04 servito a temperatura di cantina perché ormai è passata l'ora di pranzo e sua moglie lo aspetta (e a noi l'oste). 


Qui si va su qualcosa di impegnativo, satura il palato per almeno un paio d'ore (anche Manuel una volta seduti all'osteria ne sentiva dei rimandi), quasi vino da meditazione, anche se Faccoli lo metterebbe su tutto, lo sente suo, gli piace così. 

Compro un po' di tutto perché ognuno di essi può trovare l'occasione giusta, punto forte sul rosé per far ricredere alcuni amici (a soli 13 euro a bottiglia), conserverò i dosage zero (17 euro) e attenderò qualche brut ed extra brut per vedere come si trasformerà quella nota dolce nel tempo.

Grande visita, ci rimarrà dentro, anzi mi sa che ci tornerò perché tutte queste intenzioni di conservazione del vino sarà difficile confermarle.

Recensione dedicata alle merenda, quindi rimando a questo mio racconto per la descrizione della splendida esperienza all'Osteria della Villetta di Palazzolo sull'Oglio, meta imprescindibile se siete alla ricerca della tradizione.

Ci liberiamo soltanto alle 16 e ci dirigiamo dal nostro amico Matteo Festa, la cui famiglia possiede l'azienda agricola San Giovanni produttrice di Grana Padano. Qualcosa di fuori dal comune, Matteo rifornisce sì il consorzio (dovrà pur campare di qualcosa) ma punta sulla qualità e nello spaccio offre ai clienti più esigenti grana e formaggi selezionati, oltre a farine, mieli e olii della zona.


Così potreste portare a casa un grana 27 mesi (a 10.50 euro) dai forti sentori di latte, un 43 mesi che comincia a sviluppare sapori più intensi e complessi fino ad una chicca trovata per caso, un sei anni con ricordi di frutta secca da centellinare e gustare con una bollicina franciacortina, bello avere amici così.

Luca Formenti

Indirizzi utili in ordine di apparizione:

Enrico Gatti
Via Metelli, 9
25030 Erbusco (BS)
Tel. +39 030 7267999
Web: http://www.enricogatti.it

Azienda Agricola Faccoli Lorenzo
Via Cava, 7
25030 Coccaglio (BS)
Tel. +39 030 7722761
Web: http://www.faccolifranciacorta.it/

Azienda Agricola Caseificio San Giovanni di Matteo Festa
Via Monticelli, 4
25032 Chiari (BS)
Tel. +39 030 7009832

Commenti

  1. quando torni da Faccoli avverti, le scorte noi le abbiamo già finite.

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  2. A me è rimasto ben poco, uff! E pensare che mi avete dato dell'esagerato :p

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  3. dove sono quei bei momenti... :)

    Mauro

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    Risposte
    1. Ci vorrebbe un'altra bella gita per cantine :)

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