Non prendiamoci troppo sul serio

Una passione che ci unisce da qualche annetto e che ci ha fatto girare per ristoranti alla ricerca di una convivialità perduta. Amanti del mangiar bene, non a tutti costi "alto", ci troviamo a scrivere le nostre impressioni su quei locali che ci hanno lasciato qualcosa, ci hanno incuriosito, coccolato...tutti con un fattore in comune, la genuinità...

lunedì 8 febbraio 2016

Hotel Combolo di Teglio (SO) ed i locali storici


Quando si passa dalla Valtellina non si può non fare tappa a Teglio, la patria del Pizzocchero, soprattutto in uno dei locali facenti parte della Accademia del noto piatto.
L'Hotel Combolo è rimasto nella mia agenda per tanto tempo ed era giunta l'ora di varcarne la soglia, un locale noto ai più con stanze che raccontano ancora una storia antica, che catapultano gli ospiti nei decenni passati.

giovedì 28 gennaio 2016

Cricò e Pe di Stabio


Quando mi dissero che vicino al confine con l'Italia era stata aperta da pochi mesi un'ottima pizzeria napoletana onestamente feci fatica a crederci, poi vidi qualche foto qua e là, soprattutto quelle di un caro collega grande frequentatore del locale e mi segnai il nome sull'agenda.


Eccoci, iniziano le prime cene pre natalizie quindi è giunto il momento di provare Cricò e Pe, nome la qual origine non sono andato a sondare ma che onestamente fa fatica a rimanere in testa, almeno nella mia.

mercoledì 20 gennaio 2016

Bottega Tredici8 di Varese Buone materie prime = buon prodotto?


Un mio collega legge questa recensione e si incuriosisce, materie prime di ottima qualità e un buon riscontro del pubblico varesino potrebbe far pensare ad una realtà da sponsorizzare. 
Arredamento sui toni chiari, abbastanza minimalista, alcuni particolari molto gradevoli, una pizzeria moderna lontana anni luce da quelle stile anni '80.

domenica 17 gennaio 2016

BruciaBarrique di Gallarate (VA) Ci voleva tanto?


Un locale a misura d'uomo nel triangolo delle Bermuda del Sempione, incredibile. Alla fin fine bastava prendere una ex paninoteca e reinventarla, sfruttare il bancone ed i pochi tavolini disponibili per l'aperitivo e rivedere la saletta interna trasformandola in quella di un bistrot francese alla Gallaratese o un bistrot Gallaratese alla francese, fate voi.

lunedì 28 dicembre 2015

Locanda del Chierichetto di Curone di Malnate (VA) e l'importanza dell'oste


Una volta era l'oste, ora, sempre più spesso, è lo chef in persona che esce e dona consigli ai commensali, che indirizza verso ciò che di più interessante può offrire la cucina; il cliente si affida, lui va e colpisce nel segno, il classico rapporto di fiducia presente in molte trattative commerciali.

L'oste, o lo chef, è capace di portarti sulla via del pesce quando nella tua mente viaggiava già quel succosa filetto appena scottato; è colui che ti decanta il crudo di pesce e che di conseguenza ti fa passare dalla lista dei vini rossi di corpo alle bolle e bianchi fermi.

venerdì 11 dicembre 2015

Fivi 2015 IL Mercato



Cos'è il mercato Fivi? E' la fiera del consumatore consapevole, del curioso, del viticoltore spesso sorridente nel vedere i carrelli pieni di vini propri e di colleghi (vedi Patrick Uccelli che si complimenta con il sottoscritto), è la fiera della qualità media soddisfacente, delle code ai banchi dei big e delle scoperte di piccoli produttori sconosciuti, è la fiera della battaglia navale per poter degustare in sequenza i vini di una stessa denominazione.

lunedì 16 novembre 2015

Rosè di Refosco '10 Bord Dodon - Denis Montanar


Non c'è niente da fare, è più forte di me, ogni volta che faccio un ordine o entro in un'enoteca il rischio che inserisca tra le mie scelte un nuovo rosato da provare è altissimo, rimanendone spesso deluso. 
Aspettative troppo alte? Chissà. So solo che quel Majoli delle Tenute Sella dei tempi di Cristiano Garella mi piaceva assai, ma sono passati anni ormai e di vino ne è passato sotto i ponti.

L'introduzione potrebbe far pensare all'ennesimo fallimento invece questa volta ci siamo, eureka!!

Scoperto per pure caso all'evento "io bevo così" dell'amico Andrea Sala, questo Rosè di Refosco 2010 (Triple A) mi ha fin da subito spiazzato e ne ho presa qualche bottiglia da risentire con calma. Ormai posso dire, senza ombra di dubbio, che è un gran vino.

E' in grado di associare eleganza e rusticità, per i suoi profumi di fiori, di frutta matura, a tratti sciroppata, ha leggero residuo zuccherino ben bilanciato da acidità e soprattutto da una sapidità sorprendente. Ha una puntina di acetica che lo caratterizza invece di penalizzarlo, ritorni che mi ricordano per un attimo il vermouth rosso e la crystal ball, leggerissima carbonica, il tutto perfettamente integrato, praticamente un Rosè Spatlese di Refosco, bello.
In cantina: 12 euro.

Nb Ovviamente stilisticamente agli antipodi rispetto al citato rosato del Nord Piemonte.

Bord Dodon - Denis Montanar
Via Malborghetto/Statale 14
33059 Villa Vicentina (Udine)
Tel. 366 1400327