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Una Senigallia autunnale - due indirizzi utili

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Dopo i festeggiamenti di Tutti i Santi ma ancora nel pieno del ponte novembrino, parto per Senigallia pensando di trovare una località decisamente tranquilla, molti locali chiusi per ferie ed una sorta di tristezza del mare d'inverno. Niente di più sbagliato! La cittadina è più che mai viva, i bar, le enoteche e i ristoranti - ove la prenotazione è del tutto obbligatoria - brulicano di giovani e di famiglie. Lasciamo in pace i due nomi più altisonanti e andiamo alla ricerca di qualche indirizzo alternativo.

Due indirizzi in Côte d’Or - Bourgogne - France

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La Cote d'Or ti sa sussurrare all'orecchio con quel suo fascino che parla di una storia lunga secoli ed un legame travolgente con la natura, quella natura che alla nostra visita è esplosa in tutte le scale cromatiche di verde, giallo e rosso e ci ha accompagnati con un dolce vento ancor tiepido, nonostante il mese di ottobre fosse già inoltrato.

Colline silenti, muretti a delimitare vigneti che emozionano l'appassionato rendendolo devoto. La mano dell'uomo è intervenuta disegnando un paesaggio armonioso, con un pizzico di misticismo.

Il cuore si scalda passeggiando per le stradine che delimitano istituzioni dell’enologia mondiale, il profumo di pace si respira a pieni polmoni, i vignaioli sono schivi, inizialmente diffidenti, ma si lasciano andare in un sorriso cordiale ai primi commenti su ciò che le loro mani - ed un terroir unico nel suo genere - hanno saputo plasmare con tale raffinatezza.

Risulta quindi fondamentale in una terra vinicola di alto blasone che la ristor…

Io Bevo Così '18 e qualche consiglio per la prossima estate

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22 gennaio, Hotel Excelsior Gallia, Milano. E' andato in scena Io Bevo Così, quest'anno in un'unica edizione (la quinta) in esclusiva per giornalisti ed operatori del settore Ho.re.ca. Un'unica sala ha raccolto la selezione di Andre Pesce - Vini e più, Posteria e Caffè - e Andrea Sala - That's Wine e, come spesso succede, l'evento è diventato un interessante punto di incontro per poter parlare di vino naturale, salutare qualche amico ma soprattutto scoprire qualche nuova etichetta.



Curiosa la moda che un paio di produttori di nota fama hanno voluto lanciare. Chi? Due rock star della fermentazione spontanea, Aldo Viola e Andrea Cervini (Il Poggio).

RaDiCi - GaLLaRaTe (VA)

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Esattamente due anni fa scrissi di Fabio Fagnani su questi schermi e del suo BruciaBarrique. Il titolo fu: "ci voleva tanto?" per sottolineare come finalmente, nelle lande enogastronomicamente desolate di Gallarate e dintorni, qualcuno fosse riuscito ad offrire una cucina semplice ma curata, fatta di poche corrette proposte e una carta dei vini con etichette fuori dalle solite denominazioni. Nel mezzo la separazione dal suo socio, il trasferimento di Fabio a Varese e la collaborazione con Lorenzo Secondi (nella foto) ed il suo progetto Jarit - Lo chef sotto vuoto.
"Radici" lo riporta a Gallarate, in Via Alessandro Manzoni al 13. Ampio il cortile che ospita la struttura che già in passato ha offerto ristoro ad un pubblico enogastronomicamente appassionato.

PiZzeRia 450 gRaDi - GaLlaRaTe (Va)

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Continua il tour delle nuove pizzerie Varesotte e questa volta tentiamo la fortuna a Gallarate. 
Bocciato in primis l'ambiente un po' approsimativo, così come il servizio che ancora una volta fa la differenza, ma in negativo, sembra non ci sia un collegamento tra cucina/forno e sala, attendere più di 30 minuti per ordinare e dover attendere ancora quasi 15 minuti per le birre, portano all'esasperazione il cliente, noi, i vicini ed i vicini dei vicini. 

Da GiOvaNni di QuiNciNetTo (TO)

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Il passaparola è rimasto nel tempo il miglior strumento di diffusione di indirizzi preziosi, non lo scalfiscono blog, riviste e giornali, lui rimane lì fedele a se stesso, in atteso che qualcuno sfrutti l'occasione e ne tragga beneficio.

Da CanDiDa Di CaMpIoNe d'ItAliA (CO)

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Valichiamo due volte i confini italiani, quelli fisici, passando per la dogana svizzera per raggiungere l'enclave italiana e, quelli enogastronomici, per affrontare la cucina dello chef francese Bernard Fournier.