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NeBbiA - MiLaNo

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Hanno trovato il giusto compromesso per il successo, in via Evangelista Torricelli al civico 15. Una trentina di coperti, una cucina morbida e carezzevole, una carta dei vini contenuta che varia con una certa celerità, un servizio affabile nei modi, coordinato nei tempi e giovane in tutte le sue compagini.

Le aPi OsTeRia - MiLaNo

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Ricordo una classifica su un sito gastronomico on line che poneva Le Api Osteria tra i locali consigliati da un noto chef, la ricordo tra nomi blasonati, incastonata lì tra indirizzi che, per alcuni, necessitano della famosa "occasione speciale" per recarcisi.

BuJoL - iSoLa (SloVeNia)

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In fin dei conti ciò che più premia, dopo svariati assaggi, è la semplicità. La schiettezza di un vino che allieta anima e palato, la genuinità di una verdura appena appena insaporita, la naturalità di una proteina velatamente scottata e non stravolta.
Nessun benvenuto dalla cucina, se non un sorriso, ricette essenziali, tavoli rustici e, da parte nostra, nessuna pretesa di effetti speciali.
Siamo a Isola (Slovenia), due visite ravvicinate per due motivi principali: voglia di pesce e desiderio di gustare quella bottiglia, anzi quelle bottiglie, quasi introvabili altrove.

Una Senigallia autunnale - due indirizzi utili

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Dopo i festeggiamenti di Tutti i Santi ma ancora nel pieno del ponte novembrino, parto per Senigallia pensando di trovare una località decisamente tranquilla, molti locali chiusi per ferie ed una sorta di tristezza del mare d'inverno. Niente di più sbagliato! La cittadina è più che mai viva, i bar, le enoteche e i ristoranti - ove la prenotazione è del tutto obbligatoria - brulicano di giovani e di famiglie. Lasciamo in pace i due nomi più altisonanti e andiamo alla ricerca di qualche indirizzo alternativo.

Due InDiRizZi in CôTe d’Or - BouRgoGne - FraNce

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La Cote d'Or ti sa sussurrare all'orecchio con quel suo fascino che parla di una storia lunga secoli ed un legame travolgente con la natura, quella natura che alla nostra visita è esplosa in tutte le scale cromatiche di verde, giallo e rosso e ci ha accompagnati con un dolce vento ancor tiepido, nonostante il mese di ottobre fosse già inoltrato.

Colline silenti, muretti a delimitare vigneti che emozionano l'appassionato rendendolo devoto. La mano dell'uomo è intervenuta disegnando un paesaggio armonioso, con un pizzico di misticismo.

Il cuore si scalda passeggiando per le stradine che delimitano istituzioni dell’enologia mondiale, il profumo di pace si respira a pieni polmoni, i vignaioli sono schivi, inizialmente diffidenti, ma si lasciano andare in un sorriso cordiale ai primi commenti su ciò che le loro mani - ed un terroir unico nel suo genere - hanno saputo plasmare con tale raffinatezza.

Risulta quindi fondamentale in una terra vinicola di alto blasone che la ristor…

Io Bevo Così '18 e qualche consiglio per la prossima estate

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22 gennaio, Hotel Excelsior Gallia, Milano. E' andato in scena Io Bevo Così, quest'anno in un'unica edizione (la quinta) in esclusiva per giornalisti ed operatori del settore Ho.re.ca. Un'unica sala ha raccolto la selezione di Andre Pesce - Vini e più, Posteria e Caffè - e Andrea Sala - That's Wine e, come spesso succede, l'evento è diventato un interessante punto di incontro per poter parlare di vino naturale, salutare qualche amico ma soprattutto scoprire qualche nuova etichetta.



Curiosa la moda che un paio di produttori di nota fama hanno voluto lanciare. Chi? Due rock star della fermentazione spontanea, Aldo Viola e Andrea Cervini (Il Poggio).

RaDiCi - GaLLaRaTe (VA)

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Esattamente due anni fa scrissi di Fabio Fagnani su questi schermi e del suo BruciaBarrique. Il titolo fu: "ci voleva tanto?" per sottolineare come finalmente, nelle lande enogastronomicamente desolate di Gallarate e dintorni, qualcuno fosse riuscito ad offrire una cucina semplice ma curata, fatta di poche corrette proposte e una carta dei vini con etichette fuori dalle solite denominazioni. Nel mezzo la separazione dal suo socio, il trasferimento di Fabio a Varese e la collaborazione con Lorenzo Secondi (nella foto) ed il suo progetto Jarit - Lo chef sotto vuoto.
"Radici" lo riporta a Gallarate, in Via Alessandro Manzoni al 13. Ampio il cortile che ospita la struttura che già in passato ha offerto ristoro ad un pubblico enogastronomicamente appassionato.