Non prendiamoci troppo sul serio

Una passione che ci unisce da qualche annetto e che ci ha fatto girare per ristoranti alla ricerca di una convivialità perduta. Amanti del mangiar bene, non a tutti costi "alto", ci troviamo a scrivere le nostre impressioni su quei locali che ci hanno lasciato qualcosa, ci hanno incuriosito, coccolato...tutti con un fattore in comune, la genuinità...

giovedì 12 gennaio 2017

Fivi 2016 - Assaggi


Ed eccoci qui, anche quest'anno al mercato dei vignaioli indipendenti. Sempre più punto di riferimento tra le fiere per appassionati del buon bere. Capace di raggiungere il traguardo dei 9000 ingressi, un numero quasi prevedibile dando un occhio alla coda alle biglietterie a pochi minuti all'apertura del sabato. Convince ogni anno per l'ampia scelta di artigiani del vino, per gli spazi dedicati alla degustazione e l'aria di festa che si respira.

Poche ahimè le novità assaggiate in questo veloce passaggio, alcune però davvero curiose e di sicuro interesse per il futuro.

Costa Archi
Linea di prodotti da matita rossa, da qualche tempo non sentivo i vini di Gabriele Succi. Grandissimo sangiovese di Romagna, Assiolo '14 beverino, Monte brullo '12 coinvolgente e Gs '13 vino di gran prospettiva. Filo conduttore mineral/acido come piace a me. Scorta fatta. Prezzi 10, 15 e 25 franco cantina.


Marta Valpiani
Porto a casa con piacere il Marta Valpiani bianco 2015 da uve Albana, Elisa ha saputo fare un gran lavoro su questo vitigno e lo risentirò con piacere tra le mura di casa, così come i suoi sangiovese sempre in crescita.

Abraham
Passiamo in alto Adige. Il suo pinot bianco Art regala struttura ed eleganza e se non fosse per il prezzo (35 euro) sarebbe da comprare a casse. La schiava ha un profilo più impegnato rispetto ad altre versioni tutto fruttino rosso, “sottoboschiva” dal tannino fitto. I pinot nero sono ancora in fase di gioventù spinta ma di ottima prospettiva.

Patrick Uccelli
Si era detto già lo scorso anno e anche quest'anno conferma di essere un campione delle tipologie pinot bianco e pinot nero.

Ermes Pavese
Il suo Blanc de Morgex e de la Salle, normalmente con declinazione simili all'acqua di sorgente, offre un frutto maturo figlio dell'annata calda, sempre di buon equilibrio ma lontano parente delle ultime edizioni. Sempre marcato in gioventù dal legno il fratello Nathan.

Togni rebaioli
Enrico presenta l'Osol 09, un bellissimo esempio di vino per pranzi con amici, goloso. Più complesso il suo nebbiolo 2014 nonostante fosse stato appena imbottigliato e sempre ottima la barbera vidur 2012 in magnum.


Casa Benna
Offre un gutturnio 2015 che mantiene la buona spinta acida della barbera e golosità nel frutto, la riserva 2012 invece non è ancora pronta soprattutto al naso, con qualche punta di ceralacca ma sicuramente di prospettiva. I prezzi? 5 e 7 euro.

Barbaglia
Oltre al più noto Boca 2011 segnalo i 2013 di Nebbiolo Silente e della Vespolina Ledi, da bere senza ritegno.

Walter Massa
Quantomai spiazzanti i 2014 di Massa, quasi burrosi nelle riserve e di frutto il Derthona, da risentire. Memorabile la pancetta offerta al banchetto, lacrimuccia.

Prà
Altra linea convincente, a partire da un base da beva. Tra tutti scelgo il Monte Grande che sa coniugare struttura e freschezza con una decisa spinta del trebbiano di Soave ed un giusto apporto del legno ben dosato.

Lino Maga.
L'abboccato 2015 (29 euro) finisce in un battibaleno. Più austero il 2013, acquistato per essere conservato.

Ho deciso, il prossimo anno mi prendo un weekend di ferie e qualche appunto in più, giuro.

Luca Formenti

giovedì 29 dicembre 2016

Il frate di Como


Una cena invernale un po' così, senza grandi pretese, ma con la voglia di una cucina essenziale, tradizionale e magari di un vino in grazia di Dio, come si suol dire.

Il Frate riassume solitamente tutto questo, piatti di sostanza, un menu vario che strizza l'occhio alla tradizione comasco-milanese e una proposta fuori menu con funghi e selvaggina, da sempre tipicità del locale.

giovedì 24 novembre 2016

L'osteria di Nerito Walter di Cantello (VA)

Sarà che gli anni passano e si diventa più buoni, sarà che nel commentare il lavoro altrui (soprattutto un lavoro duro come quello del ristoratore) bisogna tener conto dello sforzo protratto per anni tra sala e cucina, sarà che ricredersi è così bello, sarà quel che sarà ma sono tornato da Nerito Walter nonostante una brutta esperienza di qualche anno fa.


Quella volta si giunse appositamente durante un pranzo feriale per testare una della poche tavole varesine recensite dalla guida Osterie d'Italia, sicuri di trovare piatti schietti e genuini, rimanendone ahimè delusi, vista la proposta piuttosto risicata e confusa che non invogliò nessuno della compagnia a tornarci di lì a poco.

giovedì 6 ottobre 2016

Agriturismo Federia di Livigno (Val Federia)

Avrei davvero evitato di recensire un locale posto a più di 2000 metri, avrei evitato di far foto (infatti le ha fatte l'amico Davide Bianchi), di provare più e più piatti, ma se tutto sommato ci si trova a mangiare più che dignitosamente, a godere dopo pranzo di un magnifico sole settembrino, di comode sdraio, di musica dal vivo, di aria di festa, di una fresca brezza che soffia di tanto in tanto...perché non raccontare agli amici una giornata così?

giovedì 29 settembre 2016

Gita in Valle d'Aosta

Come ogni anno la scorta personale di vini delle denominazioni Carema e Donnas mi porta al confine tra Valle d'Aosta e Piemonte, rispettivamente un po' al di qua e un po' al di là della linea che divide le due regioni.


E, come spesso capita, non riesco ad accontentarmi di un veloce passaggio ma mi faccio prendere la mano, quest'anno ancor più del solito. Se le volte scorse ho raccontato la storia di La Vrille e poi della trattoria Omens ecco che in questa occasione avrò il piacere di presentarvi qualche novità (almeno per me).

Lo zampino - fondamentale - è stato quello di Fabrizio Gallino, Enofaber per gli internauti, che ringrazio per i preziosi consigli enoculinari,  e un po' per condividere con lui le responsabilità del mio post :D

Partiamo dalla visita a Didier Gerbelle ad Aymavilles. Giovane e capace, Didier è un one man show in grado di condurre con ottimi risultati l'azienda inizialmente in mano al nonno.

martedì 20 settembre 2016

Gustoo di Busto Arsizio (VA)


Le sale del civico 6 di corso Matteotti negli ultimi mesi hanno ripreso vita. Varie gestioni si sono fin qui susseguite senza successo, alle volte nonostante la proposta risultasse allettante, almeno nella forma.

Grazioso, anche qualcosa di più a dire il vero, l'ambiente, con un'eleganza non ostentata e una nota di contrasto con le travi del soffitto a vista ben conservate. Fine il tovagliato, decisamente ben selezionata anche la musica in sottofondo. Due le salette, una più contenuta e romantica - nonostante alcuni tavoli rimangano un po' troppo “in vetrina” - ed una principale con cucina a vista.

lunedì 22 agosto 2016

Made in Italy di Cassano Magnago (VA)


Più persone mi segnalano questa pizzeria da pochi mesi apparsa in quel di Cassano Magnago e la cena con amici è l'occasione giusta per provare un po' di pasta lievitata dopo mesi di astinenza.

Mi limito a dare qualche indicazione.