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Visualizzazione dei post da 2016

Il frate di Como

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Una cena invernale un po' così, senza grandi pretese, ma con la voglia di una cucina essenziale, tradizionale e magari di un vino in grazia di Dio, come si suol dire.
Il Frate riassume solitamente tutto questo, piatti di sostanza, un menu vario che strizza l'occhio alla tradizione comasco-milanese e una proposta fuori menu con funghi e selvaggina, da sempre tipicità del locale.

L'osteria di Nerito Walter di Cantello (VA)

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Sarà che gli anni passano e si diventa più buoni, sarà che nel commentare il lavoro altrui (soprattutto un lavoro duro come quello del ristoratore) bisogna tener conto dello sforzo protratto per anni tra sala e cucina, sarà che ricredersi è così bello, sarà quel che sarà ma sono tornato da Nerito Walter nonostante una brutta esperienza di qualche anno fa.

Quella volta si giunse appositamente durante un pranzo feriale per testare una della poche tavole varesine recensite dalla guida Osterie d'Italia, sicuri di trovare piatti schietti e genuini, rimanendone ahimè delusi, vista la proposta piuttosto risicata e confusa che non invogliò nessuno della compagnia a tornarci di lì a poco.

Agriturismo Federia di Livigno (Val Federia)

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Avrei davvero evitato di recensire un locale posto a più di 2000 metri, avrei evitato di far foto (infatti le ha fatte l'amico Davide Bianchi), di provare più e più piatti, ma se tutto sommato ci si trova a mangiare più che dignitosamente, a godere dopo pranzo di un magnifico sole settembrino, di comode sdraio, di musica dal vivo, di aria di festa, di una fresca brezza che soffia di tanto in tanto...perché non raccontare agli amici una giornata così?

Gita in Valle d'Aosta

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Come ogni anno la scorta personale di vini delle denominazioni Carema e Donnas mi porta al confine tra Valle d'Aosta e Piemonte, rispettivamente un po' al di qua e un po' al di là della linea che divide le due regioni.


E, come spesso capita, non riesco ad accontentarmi di un veloce passaggio ma mi faccio prendere la mano, quest'anno ancor più del solito. Se le volte scorse ho raccontato la storia di La Vrille e poi della trattoria Omens ecco che in questa occasione avrò il piacere di presentarvi qualche novità (almeno per me).
Lo zampino - fondamentale - è stato quello di Fabrizio Gallino, Enofaber per gli internauti, che ringrazio per i preziosi consigli enoculinari,  e un po' per condividere con lui le responsabilità del mio post :D
Partiamo dalla visita a Didier Gerbelle ad Aymavilles. Giovane e capace, Didier è un one man show in grado di condurre con ottimi risultati l'azienda inizialmente in mano al nonno.

Gustoo di Busto Arsizio (VA)

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Le sale del civico 6 di corso Matteotti negli ultimi mesi hanno ripreso vita. Varie gestioni si sono fin qui susseguite senza successo, alle volte nonostante la proposta risultasse allettante, almeno nella forma.
Grazioso, anche qualcosa di più a dire il vero, l'ambiente, con un'eleganza non ostentata e una nota di contrasto con le travi del soffitto a vista ben conservate. Fine il tovagliato, decisamente ben selezionata anche la musica in sottofondo. Due le salette, una più contenuta e romantica - nonostante alcuni tavoli rimangano un po' troppo “in vetrina” - ed una principale con cucina a vista.

Made in Italy di Cassano Magnago (VA)

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Più persone mi segnalano questa pizzeria da pochi mesi apparsa in quel di Cassano Magnago e la cena con amici è l'occasione giusta per provare un po' di pasta lievitata dopo mesi di astinenza.
Mi limito a dare qualche indicazione.

Clandestino - Playa d'en Bossa - Ibiza

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Partendo per una meta come Ibiza l'ultimo dei miei pensieri era di cercare qualche giorno prima indirizzi di grido o locande storiche, ma alla fine bisogna pur alimentarsi, ed essendo diventato piuttosto esigente, qualche ricerca on line è stata necessaria.

Dopo un paio di cene presso un ottimo ristorante vicino a Sant Antoni, il Can Pujol (non perdetevi la grigliata mista, non la solita grigliata mista), con cucina classica, si aveva voglia di qualcosa di più sfizioso. Alla fine abbiamo puntato su ragazzi italiani che hanno investito da queste parti fidandoci e affidandoci al gusto del nostro tassista Juan. Quindi, direzione Clandestino.

Più che Hamburger al Duepiùtre di Legnano

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Se a Milano le hamburgerie ormai spopolano e contano su un numero sempre più ampio di insegne, in provincia i locali dedicati al più noto dei fast food ancora faticano a prendere piede con prepotenza o meglio sono pochi quelli che offrono un prodotto di qualità.

Ditta Artigianale Oltrarno a Firenze (FI)

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Firenze è in fermento. Da alcuni anni a questa parte, il susseguirsi di aperture di locali di un certo livello sembra non arrestarsi, è come se ci fosse una sorta di rinascimento fiorentino della cucina. Ben vengano quindi nuove attività o come in questo caso un raddoppio di una realtà già esistente. Sto parlando della Ditta Artigianale, noto bar del centro storico che ha aperto da poche settimane una seconda sede in oltrarno, chiamandola senza tanti giri di parole Ditta Artigianale Oltrarno, così non si può sbagliare.


Cum Quibus a San Gimignano (SI)

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Quando vado in un posto per la prima volta e la sosta mi entusiasma, cerco sempre di trovare una seconda occasione per capire se è stato un caso oppure no. Tendenzialmente la seconda visita, vuoi per le alte aspettative, vuoi per altri motivi, spesso livella verso il basso il giudizio e come si dice 'raffredda' l'entusiasmo visto che si valuta in modo più razionale. Non è il caso del ristorante Cum Quibus di San Gimignano, piccolo e accogliente locale nel centro storico del paese.

Vigneto delle Oche Riserva '08 Fattoria San Lorenzo

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Scende nel bicchiere e lo illumina di riflessi dorati, si fa avvolgere e si aggrappa ad esso come se necessitasse di un lungo abbraccio dopo averlo atteso per anni. Manda al tappeto con sentori che raccontano la storia di frutta che nel tempo è maturata ed è divenuta gialla, intensa ma mai cotta. Le spezie sono dolci, il burro c'è e ti fa credere che abbia sostato in legno invece nein! acciaio e forse cemento.  Mineralità, note di fieno ed erbe aromatiche completano il corredo sensoriale (oltre a sbuffi che ricordano il cognac). La bocca viene avvolta al primo sorso da un setoso liquido sapido, caldo ma ben sorretto da acidità, con la caratteristica mandorla amara ben presente, il corpo ed una lunga persistenza lo rendono vino da abbinamento ma anche da meditazione. Regge la sfida con dei paccheri ai carciofi, balla la samba con burrata ed acciughe e mi accompagna nei primi minuti di Atletico Madrid-Psv e durante la stesura di queste poche righe. L'artefice di questo gioielli…

Hotel Combolo di Teglio (SO) ed i locali storici

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Quando si passa dalla Valtellina non si può non fare tappa a Teglio, la patria del Pizzocchero, soprattutto in uno dei locali facenti parte della Accademia del noto piatto. L'Hotel Combolo è rimasto nella mia agenda per tanto tempo ed era giunta l'ora di varcarne la soglia, un locale noto ai più con stanze che raccontano ancora una storia antica, che catapultano gli ospiti nei decenni passati.

Cricò e Pe di Stabio

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Quando mi dissero che vicino al confine con l'Italia era stata aperta da pochi mesi un'ottima pizzeria napoletana onestamente feci fatica a crederci, poi vidi qualche foto qua e là, soprattutto quelle di un caro collega grande frequentatore del locale e mi segnai il nome sull'agenda.

Eccoci, iniziano le prime cene pre natalizie quindi è giunto il momento di provare Cricò e Pe, nome la qual origine non sono andato a sondare ma che onestamente fa fatica a rimanere in testa, almeno nella mia.

Bottega Tredici8 di Varese Buone materie prime = buon prodotto?

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Un mio collega legge questa recensione e si incuriosisce, materie prime di ottima qualità e un buon riscontro del pubblico varesino potrebbe far pensare ad una realtà da sponsorizzare.  Arredamento sui toni chiari, abbastanza minimalista, alcuni particolari molto gradevoli, una pizzeria moderna lontana anni luce da quelle stile anni '80.

BruciaBarrique di Gallarate (VA) Ci voleva tanto?

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Avviso ai naviganti! Il locale ha visto dei cambiamenti all'interno dello staff che potrebbero comportare una soddisfazione differente rispetto alla vostra.
Un locale a misura d'uomo nel triangolo delle Bermuda del Sempione, incredibile. Alla fin fine bastava prendere una ex paninoteca e reinventarla, sfruttare il bancone ed i pochi tavolini disponibili per l'aperitivo e rivedere la saletta interna trasformandola in quella di un bistrot francese alla Gallaratese o un bistrot Gallaratese alla francese, fate voi.