Magiargè di Bordighera (IM)

Mi sono fidato delle immagini e di chi le ha lanciate nel web, l'amico Roberto Mostini che con i suoi articoli mi fa terribilmente venir voglia di spostare la mia residenza in Liguria (ancor più facile per uno che abita a Busto Arsizio).

Il vecchio borgo di Bordighera è uno scrigno che raggruppa un notevole numero di ristoranti in pochissimi metri quadrati, cercate nelle viuzze quello che più vi aggrada.

Magiargè è una trattoria molto curata. Nei colori, nell'accoglienza, nell'ambiente, in cantina ed in carta, difficile trovare una nota stonata. Arriva al tavolo un grande menu, da leggere tutti insieme, accompagnato da una carta vini che è il caso di studiare a casa per non estraniarsi per una mezz'ora buona.

Curioso di provarlo, ho optato per un Pigato U Baccan 2010 Bruna (28 euro). Ancora giovane, è risultato piuttosto chiuso sulle prime per poi distendersi con una buona componente di frutta e soprattutto mineralità, necessiterebbe di ulteriore affinamento in bottiglia per raggiungere piena maturazione ed annessa complessità.


La sala si è pian piano riempita, nonostante ciò i tempi sono stati incalzanti (ma non troppo). Ecco allora che tarderà poco ad arrivare il mio cappon magro alla genovese (14 euro). Fresco e goloso, con la sua equilibrata acidità, il contrasto tra morbidezza delle carni e croccantezza delle verdure.


Alice è rimasta molto colpita dalla realizzazione dei calamari ripieni alla ligure su passata di pomodoro siccagno (12 euro). Goloso il ripieno, tenere la carni del calamaro e gradevole e ben dosata la salsa.


Passiamo da un semplice ma assolutamente apprezzabile coniglio nostrano arrostito al pigato in casseruola alla ligure (15 euro). Buono l'intingolo, dalla giusta sapidità, carni dolci, se proprio volessimo cercare il pelo nell'uovo, le patate era piuttosto ordinarie rispetto al resto fin qui degustato.


Lasciamo il piatto della serata per ultimo, quello che ci ha sorpreso per la qualità degli ingredienti e le perfette cotture, trattasi del tonnetto scottato, cipolla di montoro e spinacino fresco (15 euro). Tonnetto appena passato in padella con quel cuore morbido appetitoso, abbondanza di cipolle stufate, salsa e verdura fanno il resto, assolutamente da consigliare.


Chiediamo una piccola pausa per terminare il vino e fare due chiacchiere, prima di cominciare a sbirciare sulla carta dei dolci. Lo sguardo cade su di Lei, madame Tarte Tatin  (di mele renette, con gelato) e non riesco a distoglierlo, ecco la nostra conclusione del pasto. Gelato dalla cremosità spiccata, godibilissimo e torta con l'ottimo bilanciamento di caramello e acidità delle mele.


In accompagnamento, poco azzeccato (mea culpa), un calice di Passito di Roccese A Trincea. Con le sue note, che ricordavano la frutta sotto spirito ed un tocco di smalto, avrebbe richiesto un dessert forse più articolato, del resto non conoscendo il prodotto in questione...

Soddisfazione piena a fine serata, arricchita dalla volontà di ritornarci anche il giorno successivo se ce ne fosse stata la possibilità. Avremmo sicuramente potuto assaggiare altri quattro piatti differenti grazie all'offerta tutto fuorché banale. Una macchina ben rodata che viaggia a velocità di crociera cullando i propri ospiti, applausi!

Luca Formenti

Osteria Magiargé - Vini e Cucina
Piazza Giacomo Viale, 1
18012 Bordighera (IM)
Tel. +39 3735104376

Commenti

  1. Grazie per la citazione.
    Volendo farti ancor più venire il "Mal di Mare", e così magari un giorno provocarti il salto oltre il Turchino -come feci io 12 anni fa- stasera lancerò in rete un'altra palla gol dall'entroterra. Qui la cantina è ancora tutta da fare, avendo il locale sei mesi di vita.
    ---

    U'Baccan per me rimane un mistero irrisolto.
    Mai bevuto al meglio: o è troppo tardi o è troppo presto.
    Meglio le Ruseghine

    Ci aggiorniamo più tardi dall'entroterra della Riviera dei Fuori ;-)

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    1. Ecco, l'entroterra mi manca proprio, la mia conoscenza è pari a zero quindi leggerò con molta curiosità!

      Mi hanno parlato di un'ottima edizione 2009 per U Baccan, chissà. La 2010 non mi è dispiaciuta ma non ho gridato al miracolo.

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  2. Bello il posto e il contesto, dovrò tornarci…
    A meno che non debba prima tornare alle origini, se Lorenzini dovesse continuare a latitare dalla “mia” e sua Toscana
    Marco 50&50

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    1. Confermo in toto!
      Lorenzini sarà con me nelle Marche per una tre giorni della Cinta Milanese fuori dai classici confini.
      Luc

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    2. Eccomi!!! :-) ma di chi devo scrivere della Toscana, se qua torno sempre dai soliti e non ci sono novità di rilievo? :-) Comunque se venite a trovarmi, si va al Cibreo a Firenze, posto che mi manca tanto....

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    3. Anche “solo”, si fa per dire, di du fette di pane col capocollo alla Porta Nova a Rapolano o d’una mangiata da Davide Canella ad Armaiolo…
      M 50&50

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  3. Davide Canella l'ho già recensito e talvolta ci torno a mangiare, per me un posto davvero valido. Il Porta Nova non lo conosco invece.

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  4. Porta Nova non lo conosco :-) quando vieni ci passiamo per una merenda

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  5. Concordo pienamente con quello da te scritto. Per me una tappa immancabile ogni volta che si arriva al mare. Sempre notevole e vi consiglio di mangiare con la bella stagione nel dehor sulla bellissima piazzetta.

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    1. Ci vorrebbe almeno una cena all'anno in quel locale :)

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