Bruges/Brugge (Belgique)


Bello visitare grandi capitali europee, ma se vi dicessi che mi trovo più a mio agio in città come quella della foto, dove i minuti scorrono lentamente, dove il tempo sembra si sia fermato all'era del mercantilismo con le zattere che percorrevano i suoi canali?
Cittadina meravigliosa Bruges, sito ideale per festeggiare il compleanno di Alice e per una fuga romantica a sorpresa, ovviamente arricchita da qualche esperienza enogastronomica e da un gioiellino di B&b scoperto grazie al tanto citato TripAdvisor.

Diamo qualche informazione tecnica. Come ci si arriva? Volo Malpensa-Bruxelles della durata di 75 minuti circa con EasyJet, navetta dall'aeroporto alla stazione centrale di Bruxelles e poi coincidenza con il treno che ci porterà in un'ora a Bruges.

Per raggiungere il centro tre possibilità: taxi (circa 10 euro di spesa), bus (2 euro il biglietto) o a piedi. Essendo appena uscito il sole, diciamo uno scorcio di sole, scegliamo la terza opzione. Trascinare i nostri trolley su un fondo ciottolato produce un inquinamento acustico non di poco conto così l'"uomo" della coppia prende di petto la situazione e farà questa fine. Cosa non si fa per amore.


Giungiamo dunque al nostro B&b, il Speelmansrei dove troviamo Kees, il proprietario, alla porta, appena rientrato da un giro in bicicletta (il mezzo di locomozione preferito da queste parti), e all'interno la gentilissima Kathleen alle prese con lo studio della lingua italiana, dimostrazione di quanto tengano ai loro clienti.
Un deliziosa camera ci aspetta, la vista sul giardino e sul piccolo canale meritano la scampagnata con i trolley in mano.



La descrizione dell'ottima cena al ristorante Kok au vin la lascio ad un post espressamente dedicatole, qui lascio qualche immagine dell'indomani, rubate durante il nostro tour del paese.




Gita imperdibile in barca tra i canali e i ponticelli del paese, scorci che ci colpiscono, la luce che fa risaltare gli stupendi colori autunnali e le costruzioni tipiche del posto. Qualche casa privata qua e là dove vorresti rifugiarti un week end sì e un week end pure con la propria amata; guglie, comignoli, finestrelle e la cantilena del gondoliere, barcarolo o come si chiama, che alterna francese, inglese e fiammingo in una filastrocca che ormai si sogna anche di notte (si può notare la chioma bionda sulla destra nella foto).





Cominciano ad arrivare le prime nuvole, la temperatura si abbassa, così prendiamo la palla al balzo e ci rifugiamo nel Groeninge Museum. Passiamo dalla cassa e scopriamo che gli under26 pagano soltanto 1 euro, contro gli 8 degli adulti (ci piace l'iniziativa), per questo gli sfottò da parte di Alice si sprecheranno durante la visita.

Molte le opere in esposizione, alcune delle quali molto interessanti, peccato che a fianco di ognuna non vi sia un minimo di spiegazione per meglio comprenderne la storia (o il senso).

Ma che ca...??
Rientrando al B&b siamo passati dalla bellissima piazza Markt, fulcro della cittadina. Un via vai continuo di gente, carrozze per il giretto di rito (39 euro, mica bruscolini), aria tagliente che fa rabbrividire.




Tornati al calduccio della nostra stanza diamo un'occhiata all'opuscolo con le serate cultural-danzanti organizzate in questo periodo e notiamo che al Comptoir des arts Tommy and the Windflowers, un duo blues del posto, suoneranno alle ore 20. Ora, l'orario mi sembra inusuale ma, sappiamo bene che le abitudini di questa regione sono diverse dalle nostre quindi ci presentiamo puntuali, passeranno dieci minuti e ci ritroveremo a stomaco vuoto, brilli a causa di ottime, davvero ottime birre triplo malto con rifermentazione in bottiglie (scelte tra 90 etichette) e con un sottofondo molto gradevole di musica blues.


Stacchiamo quando ormai il locale ha raggiunto il massimo della capienza, flashiamo ed immortaliamo la gentile barista e cerchiamo un desco per provare della ciccia belga.

Qua e là avevo letto buone recensioni della BierBrasserie Cambrinus, conosciuta anch'essa per una lista infinita di birre e per una cucina rustica, stile pub inglese. Aspettative per nulla disattese, un discreto controfiletto con patate fritte e una birra al Cassis, che poteva ricordare il Lambrusco (oddio che bestemmia!).


Ancora due passi per la città praticamente deserta, alcune foto fatte, delle quali l'indomani mi sono completamente scordato (ammazza se son forti le birre belghe), e una notte che è ancora giovane...

Il giorno seguente la tristezza ci pervade, non è possibile che sia già tutto finito, consumiamo un'altra gradevolissima colazione al B&b nell'apposita saletta, ricavata da una "coda" del salotto di casa e ci prepariamo al rientro.


Causa pioggerella fastidiosa decidiamo di non fermarci a Gent, altra meta assolutamente consigliabile, e ci dirigiamo verso la nostra destinazione finale: Bruxelles.
Lasciamo i nostri bagagli alla stazione Central, nella zona apposita con deposito a pagamento (pochi euro), e facciamo quattro passi alla volta della Grande Place.

Tra una brutta faccia e l'altra, passando per alcuni negozi poco curati alternati a vere e proprie boutique del cioccolato, giungiamo nella meravigliosa piazza principale con i suoi sontuosi palazzi reali e l'hotel de ville, peccato davvero per la pioggia, queste creazioni dell'uomo meriterebbero molti scatti.


E' giunta l'ora di riprendere le nostre cose e di dirigerci verso l'aeroporto. Lasciamo queste terre con la sensazione di aver dimenticato qualcosa, di aver lasciato qualcosa in sospeso, di un'opera incompiuta, conosco un modo per ovviare a questa mancanza...tornarci!

Luca Formenti

Commenti

  1. se non hai visto i mulini tocca tornarci
    http://www.free-city-guides.com/bruges/windmills/

    ciao
    giuanin

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    Risposte
    1. Hai visto che ho dimenticato qualcosa? Grazie per la segnalazione :)
      Luc

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