Le Tre Lune a Calenzano (FI)

Se fosse musica? Un rock che spacca. Se fosse un periodo storico? Il rinascimento fiorentino. Questo ristorante mi è entrato in testa in modo così deciso, come un'entrata in curva di Valentino Rossi.
Siamo a Calenzano, periferia ovest di Firenze, fortunatamente lontani dal mega insediamento commerciale che si trova dalla parte opposta del paese. La tenuta appartenuta agli Strozzi, da cui deriva il nome (Le Tre Lune) si apre all'interno di una vallata sotto i monti della Calvana, lungo il fiume Bisenzio.
Qualche minuto di pazienza fra i sensi unici di Calenzano e si scappa volentieri da quel consumismo sfrenato che sta al di sotto della via pratese, per correre verso coloro che hanno voglia di dimostrare quello che hanno imparato per anni da uno come Ducasse. E quello che esce dalla cucina credo che sia più di un omaggio.



I tre ragazzi che gestiscono il locale, Ilaria Matteo e Tommaso (insieme non fanno novanta anni), dopo una parentesi bolognese,  si sono trasferiti alle porte di Firenze in questa tranquilla tenuta. Siamo arrivati in tre e ci hanno fatto accomodare in uno dei tavoli tondi, tavoli che sono in fase di riorganizzazione, saranno quasi sicuramente tolti alcuni per gestire meglio lo spazio e la riservatezza degli ospiti. Ma Roma non è fatta in un giorno, quindi nel frattempo si gusta l'ottima (ma direi più ancora...eccellente) cucina servita dalla bravissima Ilaria in sala.

Abbiamo lasciato carta bianca, sapendo della loro tecnica acquisita da Ducasse (e non solo). Partono quindi le danze con il Finto Risotto di lenticchie con ali di pollo e tartufo. Detto così sembra un piatto povero, tartufo a parte, ma il lavoro che c'è dietro è complicato, con l'utilizzo di fondi che richiedono ore di lavoro. Avvio morbidissimo, cremoso, avvolgente, un concerto di sapori, ma anche una perfetta presentazione al tavolo sia come temperatura che come cottura.


Sarà stato un caso, questo piatto perfetto? No, è stato raggiunto come in una gara di Formula 1 dal secondo gioiello di casa, ovvero Crema di Granchio, cannellini, zenzero, con composta di pomodoro (spero che i ragazzi mi perdoneranno, cerco di ricordare il più possibile le loro creazioni).


Ecco un piatto davvero Rock! I tortelli Mugellani al ragù. Il piatto è formato da una piano di ragù con sopra appoggiati i buonissimi tortelli ripieni di patate e ancora sopra sono state volutamente appoggiate le verdure utilizzate per il soffritto insieme a delle piccole rondelle di ragù.


Si riscontra una grande eleganza nel Rotolo di sogliola con asparagi, carciofi e salsa all'astice con frutti di mare. Prima ci viene presentato il piatto senza salsa all'astice e si nota anche un'ottima terrina alle olive nere.


Ci viene versato sopra la salsa all'astice e con essa anche i frutti di mare. Nel complesso viene esaltato il sapore del mare. Uno pensa che magari le salse coprono i sapori, ma se sono tecnicamente ben eseguite, possono essere un valido esaltatore di sapori. In questo caso il piatto come i precedenti è risultato perfetto sia come temperatura di servizio che come piacevolezza complessiva.


Potevamo non finire con un dessert? Nonostante io fossi già ben sazio ho fatto uno sforzo e conoscendo l'ottima mano di Ilaria sui dolci, non potevo dire di no. Ecco quindi uno dei suoi cavalli di battaglia di scuola francese. La mitica Tarte Tatin, qui rielaborata con una base di biscotto con sopra una sorta di Chantilly (ma non si pensi alla solita chantilly italiana) e infine una spettacolare colata di mele caramellate. Non sono un tecnico alimentare, ma bisogna farsi spiegare le precisioni millimetriche con cui sono state create queste tre parti. Il sapore? Pieno, deciso e godurioso.


Di fronte a questo ben di Dio, il vino è passato un po' in secondo piano. La cena è stata accompagnata con uno Chardonnay di Livio Felluga 2010, sempre una garanzia. Comunque la carta è in fase di 'spinoff' dalla precedente gestione, quindi ci saranno sicuramente cambiamenti.
Il conto è stata l'ultima sorpresa della serata, il menù degustazione a mano libera dello chef costa 45 euro vini esclusi, con un rapporto qualità prezzo semplicemente eccellente! Noi con il vino incluso, scontandoci acqua e caffè, abbiamo speso 55 euro a testa. Da ripetere appena possibile!!


Le Tre Lune
Via di Travalle 1/A
50041 Calenzano (FI)
Tel. e Fax 055 8873156
email ristorante@letrelune.com
sito www.letrelune.com
Chiuso il lunedì.

Commenti

  1. è il locale del momento

    http://www.cucchiaio.it/ristoranti/le-tre-lune/

    http://www.witaly.it/it/porzionicremona/tre-lune-calenzano

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  2. io sono arrivato per primo :-) piccole soddisfazioni....

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  3. Secondo, 10 maggio Aldo Fiordelli

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  4. vero :-) se guardiamo le date delle recensioni si :-)

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