Wood di Gallarate (VA)


Quanto tempo è passato dall'ultima mia recensione? Non che nel frattempo non ci sia divertiti, ma la voglia di scrivere, da una parte, e quella di fotografare, dall'altra, hanno comportato questa assenza prolungata, chissà se il 2014 sarà un anno intenso?

Mi preme però riprendere da un ristorante vicino a casa, come a voler testimoniare che anche da queste parti qualcosa si sta muovendo. In realtà i primi passi di questa attività sono stati fatti oltre due anni or sono, quindi possiamo arruolarla tra i locali che ce l'hanno fatta e che sono riusciti ad offrire qualcosa che mancava.

In realtà la zona è povera di ristoranti di livello ed il Wood credo si stia difendendo egregiamente, questa sera ne abbiamo avuto le prove.

Una coppia che ha ribaltato le canoniche posizioni, lui sta in sala e lei in cucina. Il primo capace di offrire professionalità ma anche cordialità e la seconda lascia intravvedere la voglia di sperimentare e lo studio di ogni piatto.

Menu disponibile su un sito ben fatto e aggiornato, carta dei vini compresa e ampia gallery con la quale sarà possibile farsi un'idea del grazioso ambiente.

La partenza è un omaggio della cucina con il gambero brasato (sfuocato) e ristretto di bisque con accompagnamento di crema di granchio (a fuoco, o almeno lasciatemelo credere) lascia intuire che sarà una serata "piccante" ma equilibrata, interessante, soprattutto la crema.


Ci viene servito anche del pane fatto in casa, apprezzabile per gusto, meno per quella consistenza che gli toglie la golosità tipica del prodotto lievitato appena sfornato.

Ah dimenticavo, il vino! Potevo andare sul sicuro con bottiglie conosciute invece (figuremas) sono andato alla ricerca qualcosa di complesso ed ecco che scorgo un Binel '09 di Ettore Germano. Percentuali variabili di Chardonnay (in prevalenza) e Riesling, naso e bocca che mi hanno lasciato interdetto, grande freschezza, quasi inaspettata visto il passaggio in legno dello Chardonnay, dovrò provarne un'altra bottiglia per avere alcune conferme.


Piatti di gusto, soprattutto la rivisitazione della catalana: scampi mediterranei, polpo multicolore, cipolla di Tropea caramellata e pomodori camone. Qui è la materia prima che conta, apprezzabile dai più.


Le capesante con crema di mandorle, polvere di tarallo e riduzione alla liquirizia. C'è un'idea di fondo, realizzazione e cottura perfette, contrasti, equilibrio trovato, il mio piatto della serata.


Gnocchi croccanti ripieni alla ricciola, salsa allo squacquerone e pesto delicato alla rucola selvatica. Qui forse manca qualcosa, giusti gli abbinamenti ma la consistenza dello gnocco sarebbe da rivedere, vedrei bene questi ingredienti nei ravioli tostati dell'amico Fronduti.


I maccheroncini artigianali gratinati al pistacchio di Bronte, bottarga di tonno, gamberi rossi e ragout di pesce spada. Si ritorna su piatti più di gusto che "di concetto", goloso e deciso, molto ben riuscito.


La tarte tatin a modo mio su crema inglese profumata al calvados,crumble croccante, gelato alla vaniglia di Tahiti e aria alla cannella. Cottura delle mele, impasto, nota di vaniglia e Calvados, un'ottima interpretazione.


Qualche sorbetto per il mio compagno di avventure Gabriele, prima di terminare la cena con un caffè accompagnato da dell'ottimo cioccolato all'87% di cacao (punto percentuale più, punto percentuale meno) e da un assaggio di Hurricane Dark Rum, dai sentori tostati, di tabacco e morbidezza del caramello, molto interessante.

Il conto finale ammonta a 60 euro a testa per due antipasti, due primi, due dolci, Binel, caffè e rum. La prima esperienza mi ha lasciato la voglia di ritornarci, magari a pranzo per testare anche il business lunch, solo qualche particolare da mettere a punto e che si nota maggiormente quando la colonnina di destra del menu non va sotto i 15 euro. In bocca al lupo.

Luca Formenti

Ristorante Wood
Via Monte Nero, 35
21013 Gallarate (VA)
Tel +39 0331 784665
Sito: http://www.ristorantewood.it/

Commenti

  1. posso farti da correttore di bozze?
    "Bidel '09 di Ettore Germano" ;-)

    comunque recensione accattivante per un locale sicuramente da provare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il nome Bidel però ha il suo fascino :D Grazie mille!!
      Questo locale è una scommessa piuttosto azzardata (visto il periodo ed il target di clientela) ma sembra che siano sulla strada giusta, diamogli tempo :)

      Elimina

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