El Coq di Marano Vicentino (VI)

Volete fare il giro del mondo con 80 euro? E' sufficiente prendere l'auto, divertirsi con i sensi unici imposti dai buontemponi amministratori del comune di Marano Vincentino e arrivare dall'estroso Lorenzo Cogo, brillante chef poco più che venticinquenne. Ho letto di lui la scorsa primavera in qualche sito o blog inerente la ristorazione e da quel momento l'ho sempre tenuto d'occhio. Ho aspettato il mio compleanno per farmi questo regalo e insieme a degli ottimi amici ci siamo spinti fin quassù per testare questo tipo di cucina. Come definirla, innovativa? Concreta? Internazionale? Direi una cucina globale, un album dei ricordi e delle esperienze di Lorenzo in giro per il mondo, visto con i suoi occhi da ragazzo, con lo spirito giovane, così come giovane è tutto lo staff del ristorante, età media abbondantemente sotto i 30 anni (un applauso per la voglia di fare e dimostrare).
Entriamo nel locale, bello accogliente con un camino acceso che fa molto piacere, proprio di fronte al bancone bar dove si possono gustare distillati e non solo. Andiamo avanti e troviamo sulla sinistra la cucina e a destra l'unica sala molto luminosa, ben arredata senza tanti fronzoli, essenziale e di una elegante pulizia.

Una volta seduti ci vengono portati i menù ma lo sapevo già a memoria visto che lo seguo da mesi su internet. Io volevo dare carta bianca, in quanto se si chiama 'cucina istintiva', mi deve portare quello che gli va in quel momento. Così è stato scelto il menù 6 portate a 65 euro a mano libera.

Ci vengono proposte delle bottiglie di vino da scegliere su consiglio del bravissimo ragazzo che ci ha seguiti dall'inizio alla fine. In pratica ci ha portato due bottiglie che si potevano intonare al menù che lui sapeva ma che invece noi ignoravamo. Beh se uno sceglie il menù istintivo, è consigliabile a questo punto fidarsi anche di chi propone il vino....e infatti avrà grandissima ragione. Trebbiano d'Abruzzo 2009 di Emidio Pepe per iniziare, grande interpretazione di questo vitigno un po' bistrattato.


Nell'attesa ci arriva il primo benvenuto, Maki di Verdure, involtini di carota e cetriolo con polpa di ravanello e salsa di aceto bianco.


L'altro benvenuto dalla cucina è molto più convincente e si delineano i primi grandi passi del cuoco, Acquario, ovvero granita di Dashi, cozze nostrane, mandarino cinese il tutto in un affumicatura di legno di faggio. Appena si apre il barattolino viene su il buon sapore dell'affumicato, ottime le cozze nella loro semplicità, spettacolare la granita di Dashi, perché l'effetto che fa sulla lingua, sembra il mare quando arriva in una spiaggia ciottolosa, con la sua spumeggiante onda ti massaggia le papille gustative.



Arriva un terzo assaggio, delle Ostriche condite con granita di pompelmo (ottima) e salsa verde di basilico e prezzemolo e uova di salmone.


Parte il viaggio vero e proprio con lo Shabu Shabu di Wagyu, involtini di carne di Wagyu con salsa di acciughe e capperi, gelatina di aceto di lamponi e tartufo nero. Una felice rivisitazione mediterranea di uno dei suoi viaggi in Giappone.


La disputa del piatto più buono però forse se l'aggiudica il Risotto mantecato alla zucca con fegatini e salvia. Il risotto è affumicato e mantecato con la crema di zucca, poi spray al vino rosso, fegatini e salvia baby croccante. Piatto concreto, perché accanto ai piatti più fantasiosi ci vuole appunto anche concretezza. Ecco che questo piatto nel complesso è stato fra i più convincenti, ottimo!


Cambio di vino con uno strepitoso Rosato 2005 di Massa Vecchia, rosato di nome, un po' meno di fatto ma un vino completamente fuori da ogni standard, uno dei migliori mai assaggiati.


Segue un po' più di fantasia con lo Gnocco, Kren e Cipolla, ovvero gnocchi di patate e kren, radicchio di campo essicati, midollo di bue e consome di cipolla. Gli gnocchi erano perfetti nella esecuzione e nel sapore, c'è giusto quel piccante del Kren, mi è piaciuto molto inoltre quel fino odore di radicchio di campo che da me si sente ogni volta che piove. Morbido il brodo di cipolle a completare il piatto, non invadente. Bravo!


Passiamo al secondo con il Capriolo in Montagna, sella di capriolo alla griglia adagiata sopra la tosella appena scaldata, panna acida alla senape, fagiolini, patate e gel al ribes. Un capriolo nel suo habitat, che si contende insieme al risotto il piatto della giornata!


Con il pre-dessert c'è stato un gioco ad indovinare qual'è il frutto nello stecchino adagiato sopra il frullato anch'esso da indovinare. Con il frullato siamo stati tutti bravi, infatti era il verde del sedano, inconfondibile il suo profumo, mentre con l'assaggio di gelatina si sono sprecati i frutti più disparati, ma tutto fuorché la gelatina di mela cotogna. Beh, complimenti, davvero particolare.


Terminiamo con un dessert da capogiro, Cagliata, Fagiolo Nero e Canditi. Cagliata di latte di capra (profumatissima), con gelato al fagiolo nero (magistralmente eseguito) con canditi di cedro e un tocco di amarcord con lo zucchero filato al caffè. Erano almeno trent'anni che non mettevo mano allo zucchero filato...come tornare bambino in un attimo.


Il dessert ci viene servito direttamente da Lorenzo, con cui scambiamo due parole. Fa impressione vedere quel viso giovanissimo, allegro e brillante, fare discorsi da persona concreta, che ha fatto quadrato della sua vita. Che consigli dare se non continuare su questa strada? Ci è piaciuto questo viaggio intorno al mondo dove abbiamo trovato piatti puliti fatti con materie prime scovate nei suoi viaggi, con presentazioni ordinate, tipico stile nordico come l'arredamento del locale. Ci è piaciuto anche tantissimo quando ha rimbrottato dei facoltosi clienti un po' rumorosi apostrofando al nostro tavolo che talvolta 'i soldi sono inversamente proporzionali all'educazione'. Quoto in toto! Ci sarà sicuramente una prossima volta! Grande Lorenzo, grandi tutti gli altri ragazzi, vi ammiro!

Alberto Lorenzini

Ristorante El Coq - Cucina istintiva
Via Canè 2/C 
36035 Marano Vicentino (VC)
Tel. +39 0445 1886367
Fax. +39 0445 1886368

Commenti

  1. Bella recensione, diretta e sincera, bravo Alberto.

    Concordo sui piatti migliori della giornata..e se lo dice uno che i fegatini non li ama particolarmente...

    Personalmente avevo già assaggiato solo lo shabu e il capriolo. Entrambi molto convincenti, anche se lo shabu di wagyu mi aveva maggiormente impressionato nella visita precedente (piatto del viaggio per mia moglie), ma non saprei dire se per la "novità" o per qualche differenza del piatto stesso (si sta parlando comunque di un livello molto alto).

    A mio gusto personale (non so dare giudizi tecnici) sui vini, il Massa Vecchia vince a mani basse con il pur piacevole Emidio Pepe.

    Un salutone e buon anno a Alberto e Luca.

    Cris

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  2. Grandissima esperienza quella a Marano, i piatti sembrano preparati da un veterano ed invece...Lorenzo ha solo 25 anni, complimenti!

    Tra i piatti del viaggio non dimenticherei quel dolce...divertente con quel gioco dello zucchero filato a dosare la parte dolce in base al gusto.

    Ps anche per me Massa Vecchia vince a mani basse ;)

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  3. ciao Cris, grazie e buon anno anche a te!

    Se abbiamo qualche 'dubbio' sul piatto che ci è piaciuto di più...basta tornarci! :-)

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  4. Finalmente un blog dove le foto si lasciano guardare ;-)
    Non è difficile, vero?

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  5. ahaha bè c'è molto da fare, diciamo almeno due cose: un corso base di fotografia e l'acquisto di una macchina decente. Per il momento dobbiamo cavarcela con la cara Coolpix ed un segno della croce :p
    Ps la più difficile è stata quella del dolce, quella nuvola di zucchero filato non ha voluto farsi immortalare.
    Pps se hai trovato un picco di pagine lette nelle statistiche del blog è colpa mia, ho fatto un bel giro completo ;) ammazza se bevi bene, ho sempre invidiato la tua vena gourmet a 360° ;)

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  6. Ah! Dunque sei tu che hai fatto tutto quel casino ;-)) Ma è qualche giorno che si sta un poco sopra e un poco sotto il migliaio di visite. Guarda, se non c'è una luce regolare è dura per tutti, anche se hai una macchina quasi professionale. Io me lo prendo con quelli che ce l'hanno la macchina giusta ma rovinano ugualmente dei report che sarebbero guardabili,perdendo anche audience, è inevitabile. Io campo con la mia vecchia Sony compatta, bisogna trovare un compromesso tra affidabilità e praticità, non lo facciamo per mestiere come il buon VG ;-)

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  7. Noi siamo piccini piccini, siamo sul centinaio al giorno. Il blog torna utile per andare a scovare altri come noi sperduti per la rete...rinnovo i complimenti per i numeri, le recensioni e le bevute!! Buon Anno!!

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  8. Si parte sempre così, anche l'armadillo era sui 100 quando l'ho adottato, e anche Passione Gourmet era a zero e in un anno è salito a 2500/giorno, però con gli articoli "tagliati". Fatevi conoscere, mettete in giro qualche link, all'inizio non si offende nessuno se li mettete ;-) Auguri a voi e complimenti per l'iniziativa.

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  9. Bè sul Mangione si sono offesi e pensare che arrivo da lì...vabbè, pazienza! Alla prossima Gdf
    Grazie ancora ;)

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  10. datemi un voto in ventesimi, tanto per capire.
    grazie
    ciao

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  11. Davvero??? Ma dai...

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  12. @piripicchio: non so cosa ne pensa alberto ma io confermerei il voto di 16/20 dato da passione gourmet.
    @anonimo: a cosa si riferisce il tuo commento? così non posso rispondere :(

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  13. io direi anche un 16,5/20 senza tanti problemi e sicuramente è un ristorante in ascesa.

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  14. Ciao Luca, ciao Alberto, per parlare di lana caprina (e per far perdere tempo a Luca che magari starà studiando.. :-)) faccio la domanda del secolo: come vi regolate per differenziare per esempio un "16" da un "16.5"? è una di quelle cose che non ho mai capito sulle guide, dove spesso i mezzi punti fanno davvero la differenza.
    P.S. Su "El Coq" è uscito il reportage di VG, il maki di verdure come benvenuto ha voto +++++, evidentemente nel nostro pranzo il piatto non è uscito perfetto dalla cucina, quindi (errore che ci sta assolutamente).
    Ciao, Cris

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  15. Credo sia difficilissimo regolarsi infatti come vedi, per il momento, non abbiamo messo voti ma abbiamo solo risposto alla domanda (cmq lecita) di piripicchio.
    Alcune guide mettono insieme diversi parametri, qui sul blog preferisco parlare di cucina (se necessario con un voto) e di rapporto qualità prezzo, fondamentale per scegliere quale locale provare.
    Per quanto riguarda le prime portate, devo dire che non sono rimasto totalmente soddisfatto, forse sono davvero uscite leggermente sottotono dalla cucina, poi però dal risotto in avanti nulla da eccepire, un piatto più interessante dell'altro.
    Per quanto riguarda Vg, nostro grandissimo precursore, ho notato un certo "appiattimento" dei voti...quando parte con un 16, poi lo mantiene per tutto il pranzo. Notai questa cosa a partire dalle recensioni della valtellina/valchiavenna di locali che avevo provato poche settimane prima. Questa è la mia sensazione.

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  16. io noterei anche un'altra cosa. Le recensioni di VG sono 'particolari', nel senso che c'è un lavoro dietro di 'io aiuto te e tu aiuti me'. Le nostre come tantissime altre recensioni apparse su siti vari, sono fatte da clienti che sono 'clienti'.

    Giusto per sottolineare questa sottile differenza di VG rispetto ad altri

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  17. Solo per la cronaca (visto che il sito del ristorante è in fase di aggiornamento) con la riapertura di Febbraio è stata modificata la "filosofia" della carta. Vi sono un serie di piatti in cui sostanzialmente si mette in risalto la materia prima e tra cui spiccano molte cotture alla brace col forno MyOven di Parisi e due degustazioni (a cui è possibile abbinare vini). Le degustazioni non vengono più composte come in passato (e come descritto nella recensione) con piatti presenti anche in carta, ma rappresentano la cucina istintiva dello chef e quindi piatti maggiormente innovativi e appunto non presenti nella scelta alla carta. Questa è una scelta piuttosto definitiva e rispecchia maggiormente ciò che lo chef vuole esprimere. Ciao, Cris

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  18. Grazie Cris per la precisazione e per l'info, nel caso dovessi tornare a Marano facci sapere l'evoluzione del locale :)

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