Pizzeria Meucci di Milano


Pizzetta di defaticamento da week end gastronomico impegnativo? Meucci potrebbe far al mio caso, ricordo una segnalazione di un anonimo lettore, perché non provare?

Locale sito in zona centrale nei pressi della stazione Cadorna, saletta piccola con un ventina abbondante di coperti, tavolini piuttosto semplici con sedie tipiche di baretti all'aperto di qualche tempo fa.

Servizio curato da due gentili camerieri, lista di pizze che vanta una trentina di tipologie da 4 a 6 euro con, in aggiunta, qualche antipasto e dolci a 3 euro. Birre e qualche bottiglia di vino completano l'offerta.

L'ambiente non è di quelli che entusiasmano, ordinati i tavolini ma in generale sembra abbandonato a sé stesso, la cosa che più mi è piaciuta è il vecchissimo menu storico della pizzeria quando un calzone costava poche lire, ma sono un nostalgico.


Dalle informazioni ottenute in rete, mi sembra di aver capito che una pizza potrebbe non bastare, deciderò strada facendo se ordinarne un'altra.

Chiedo una pizza Bianca con mozzarella, acciughe e origano (4.50 euro). Confermo ciò che ho letto, si tratta di pizzette larghe meno di una spanna. Impasto tendente al dolce, simile ad alcuni casalinghi mangiati anni or sono, non certo da pizzeria. Cotto nel forno elettrico, senza l'origano promesso, non mi ha particolarmente soddisfatto. Scarsa l'alveolatura che comporta una compattezza del cuore della pasta.


Mi fermo qui, a guardare l'appetito potrei prenderne un'altra ma non mi sembra il caso.

Non mi dilungo in parole superflue, alla domanda "ci tornerò?" rispondo "non credo".

Luca Formenti

Pizzeria Meucci
Via Meravigli, 18
20123 Milano
Tel. +39 02 86450526

Commenti

  1. Di buono c'è la misura, perché sono convinto che la misura della pizza sia importante per poterla mangiare in cinque minuti e nelle migliori condizioni; e cioè il tempo nel quale passa dalla fragranza dell'impasto e dalla scioglievolezza della mozzarella allo status tiepido, gnucco, molliccio e gommoso dei minuti successivi. Classico delle pizze troppo grandi.
    Piuttosto ne mangio due piccole, ma al meglio.

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  2. mi trovo in sintonia con il tuo pensiero infatti cercherò di provare presto il locale segnalato da Visintin qualche tempo fa: http://mangiare.milano.corriere.it/2012/06/28/pizza-verace-e-piccirilla/

    Nel caso di Meucci stiamo parlando di un impasto modesto, purtroppo.

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  3. Di buono Guardiano non c'è niente, mi spiace contraddirti, ma se la pizza è buona non sono obbligato a divorarla in 5 minuti, sabato passato ero alla Piedigrotta di Varese e mi sono gustato una signora pizza, lasciando che le ultime due fette divenissero tiepide.

    Se la mozzarella è di qualità e fresca non diventa dura e ciccosa, quelle che diventano dure non sono mozzarelle,ma formaggi estrusi oppure sono vecchie, stessa cosa per l'impasto, la mancanza di alveolatura come scrive Luca significa che non c'è stata presa del glutine, le catene non erano abbastanza forti e non sono state capace di trattenere aria e gas di fermentazione.

    Comunque Luca, Milano, per la pizza si dimostra una delusione ogni giorno che passa, ogni recensione di Visintin o Dissapore che leggo, ogni pizzeria provata.

    La seconda città d'Italia, capitale economica del paese che a tanti campani ha dato lavoro, benessere e casa non ha al suo interno una pizzeria degna rivale delle migliori pizzerie italiane come il TricTrac?
    Ho un bel ricordo dell'antico forno vicino a largo marinai d'Italia, ma dicono sia scaduto molto.

    Nessuno fa niente per ovviare a questo?

    Mauro

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    Risposte
    1. Il Signor De Rosa dovrebbe essere clonato, anch'io mi sono sempre chiesto perché non c'è in giro nessuno che sia in grado di appassionarsi come quell'uomo.

      Ps sono stato da Meucci soltanto per la segnalazione del lettore, è un locale modesto...

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    2. dopo una cinquantina di pizze al piedigrotta posso dire che il suo impasto non è sempre come descritto da te Mauro, una volta raffreddato risulta leggermente gommosetto, qualche alto e basso c'è anche lì.

      Difetto riscontrato solo una volta al Tric Trac con impasto tradizionale, gli altri più ricercati sono risultati quasi più buoni freddi che caldi (ovviamente sto portando all'estremo il mio ragionamento).

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